IL CITTADINO

La prima macro-area riguarda le politiche di tutela dell’individuo nel senso più ampio ed universale del termine. Se un cittadino gode di uno stato di benessere psico-fisico è in grado di partecipare attivamente alla vita pubblica.

LA PRIMA AREA

1.0 – IL WELFARE

Abbattimento delle disuguaglianze, mediante il potenziamento dei servizi sociali al fine di garantire il benessere psico-fisico del cittadino.

1.1 Sportello di ascolto

Attivazione di uno sportello di ascolto in collaborazione con associazioni di volontariato, che fornisca inoltre un sostegno ai cittadini che ricevono notifiche di cartelle di Equitalia.

1.2 Sostegno ed assistenza psicoeducativa

Neo-genitori: proposte di seminari per ampliare le conoscenze dei princìpi-base del ruolo genitoriale e del benessere dei bambini.

Infanzia/età scolare: promozione di iniziative e laboratori in ambito scolastico (adeguati alle varie fasce d’età), mirati alla prevenzione dei comportamenti di abuso e maltrattamento, nonché delle dinamiche legate a bullismo e cyberbullismo.

Preadolescenza e adolescenza: promozione di attività didattiche e mini conferenze in sedi scolastiche per prevenire il disagio adolescenziale e prevenire i comportamenti devianti come il consumo di alcool e droga.

1.3 Campagne informative

Promozione di iniziative e progetti per concretizzare idee e passioni in ambito giovanile.

Sensibilizzazione della cittadinanza verso le dinamiche e le conseguenze socio-familiari del gioco d’azzardo patologico in linea con attività di disincentivazione.

1.4 Tavolo di concertazione Sociale

Istituzione di un tavolo tecnico comunale per favorire una progettualità condivisa fra associazioni ed enti statali (Cooperative, CSM, Tribunale del Malato, ecc.) in ambito sanitario.

1.5 Diversamente abili

Istituzione di un organo di controllo e di supporto per l’inserimento nelle attività comunali delle persone diversamente abili.

1.6 Politiche di integrazione per gli stranieri

Promozione di corsi di lingua italiana gratuiti potenziando l’offerta formativa scolastica al fine di fornire conoscenze normative e storico-culturali circa il nostro territorio, per un’effettiva integrazione.

Introduzione di un sistema di controllo e di verifica delle condizioni abitative e lavorative dei cittadini stranieri presenti sul nostro territorio, volto ad abolire lo sfruttamento degli stessi ed a promuovere un’integrazione basata sul rispetto delle leggi al fine di garantire una condizione socio-lavorativa adeguata.

1.7 Consulta Giovanile – Progetto UNICEF

Istituire la Consulta Comunale dei Ragazzi, nell’ambito del Progetto Unicef “Comunità Amica dei Bambini e degli Adolescenti”, si comporrà di ragazze e ragazzi di età compresa tra i 16 e i 22 anni suddivisi in tre tavoli tematici connessi ai seguenti ambiti: Cultura, Ambiente e Sport. Pertanto, ogni area tematica sarà reindirizzata ad un presidente eletto direttamente dai ragazzi della Consulta che diventerà inoltre, membro effettivo ed imparziale della Giunta Comunale.

1.8 Politiche per lo Sport

Promozione e sostegno di forme di aggregazione giovanile: incentivare la portata positiva di tale fenomeno sociale, attivando dei veri e propri seminari nelle scuole di ogni livello, condotti da specialisti del settore. Intendere il concetto di sport, non più come prestazione o gara ma, come strumento di formazione educativa che miri allo sviluppo della personalità ed al senso civico, affinché i ragazzi possano integrarsi all’interno di gruppi ed associazioni sportive presenti sul nostro territorio.

Canoni di locazione: revisione dei canoni di fruizione alle strutture sportive in funzione dei costi reali della loro gestione al fine di un effettivo, corretto ed equo utilizzo da parte di tutte le associazioni sportive.

Organizzazione, creazione e recupero eventi sportivi di eccellenza: mettere a disposizione delle associazioni sportive tecnici esperti allo scopo di stimolarle nella promozione di eventi sportivi e di ricongiungerle alle competenze sportive di alto livello esistenti sul territorio. L’obiettivo è quello di restituire agli eventi sportivi il livello di eccellenza.

Promozione di attività sportive per diversamente abili ed anziani: l’inattività fisica è la causa principale di molte malattie. Pertanto è necessario contrastarle mediante la creazione di una rete distributiva di informazioni ai cittadini quindi, differenziare e promuovere programmi sportivi in base alle difficoltà dei singoli individui, incentivando le associazioni sportive.

Riqualificazione delle associazioni sportive: rivisitare integralmente le regole di utilizzo degli impianti sportivi, al fine di garantire una fruizione paritaria per tutte le associazioni sportive.

Controllo e manutenzione strutture: sottoporre tutti gli impianti sportivi pubblici ad un costante controllo, al fine di verificarne lo stato generale ed evitare condizioni di abbandono e degrado.

Uso fondi europei/regionali: impegno costante e tempestivo nella ricerca e nella distribuzione di fondi per la realizzazione di nuovi impianti sportivi e per la ristrutturazione di quelli già esistenti.

1.9 Obiettivo “Liberi dalle Slot”

  • Attuazione della normativa regionale che limita l’introduzione di slot, video slot, video lottery o totem nelle attività commerciali;
  • Creazione di una lista pubblica dei locali no-slot e pubblicizzarla sul sito del comune e promuovere e sensibilizzare all’interno degli stessi eventi per il contrasto al gioco d’azzardo patologico.

1.10 Tutela degli animali

Il legame dell’uomo con l’animale è essenziale e contribuisce al benessere psicofisico della persona. In tale ottica è doveroso introdurre strumenti a tutela degli animali.

  • Attivazione di maggiori controlli per prevenire il randagismo;
  • Censimento, microchippatura e sterilizzazione dei cani randagi;
  • Attuazione di forme di massima severità nel perseguire qualsiasi tipo di maltrattamento degli animali;
  • Attuazione della vigente normativa sull’emergenza randagismo;
  • Informazione della comunità circa la realtà dei canili al fine di incentivare il volontariato verso queste attività̀ e l’adozione degli animali;
  • Realizzazione di aree per cani garantendo la disponibilità̀ di sacchetti compostabili e cestini per le deiezioni;
  • Divieto di spettacoli e intrattenimenti con l’utilizzo di animali.

2.0 – LA SICUREZZA

Riorganizzazione della sicurezza a livello locale attraverso l’incremento delle risorse umane ed economiche, al fine di ripristinare il senso di fiducia nelle istituzioni. Garantire maggiore sicurezza, non solo aumentando la presenza delle Forze dell’Ordine e l’integrazione del sistema di videosorveglianza, ma è necessario, soprattutto, rendere le strade e le piazze della città luoghi vivibili d’incontro così determinando una vigilanza costante e spontanea del territorio, infatti, è proprio nelle zone abbandonate e poco frequentate che si radicano e crescono il degrado e la criminalità̀.

2.1 Rafforzamento dell’organico della Polizia Municipale

Riorganizzazione della sicurezza mediante l’incremento delle risorse umane e dei mezzi a disposizione della Polizia locale.

Garanzia ed ampliamento del servizio di pronto intervento avvalendosi delle nuove tecnologie.

Incremento dell’organico della Polizia locale istituendo una sede di Comando distaccata a Marina di Ginosa, al fine di garantire una gestione efficace nel periodo estivo.

Aggiornamento continuo del personale.

2.2 Monitoraggio e collaborazione continua con le altre Forze dell’ordine

Istituzione di tavoli periodici con le Forze dell’Ordine per il monitoraggio ed il controllo del territorio e delle persone che vi risiedono.

Garanzia di interazione tra le diverse Forze dell’Ordine presenti sul territorio e verifica dell’efficacia del loro operato.

2.3 Sistema di prevenzione

Garanzia di una maggiore presenza sul territorio delle Forze dell’Ordine.

Introduzione di campagne di informazione, sensibilizzazione e dissuasione per prevenire la guida in stato di ebbrezza.

Introduzione di un sistema premiale per le scuole, educatori e docenti che si dotino di attestati di primo soccorso.

Formazione del personale che opera nelle scuole in corsi di disostruzione pediatrica e rianimazione cardiopolmonare.

Dotazione di un defibrillatore per ogni scuola e formazione del personale per un corretto utilizzo.

2.4 Sistema di controllo

Garanzia di una maggiore presenza sul territorio delle Forze dell’Ordine.

Installazione di ulteriori impianti di videosorveglianza soprattutto nelle aree più decentrate e in quelle frequentate da minori ed anziani.

Repressione del fenomeno della guida in stato di ebbrezza.

Introduzione di avanzati sistemi tecnologici per riprese in alta definizione al fine sia del controllo degli ingressi nell’area cittadina che del monitoraggio del traffico.

Incremento dell’organico della Polizia locale, con sede di Comando distaccata, fondamentale per una gestione efficace nei periodi estivi.

3.0 – LA CULTURA

Valorizzazione della memoria storico-culturale del nostro territorio, allo scopo di rafforzare la duplice identità ginosina e marinese e di coniugarle in una visione di coesione.

3.1 Istruzione

Qualificazione dell’offerta formativa scolastica ed extrascolastica: incentivare lo svolgimento di attività didattiche che favoriscano la conoscenza e l’aggiornamento dei metodi didattici e della formazione tecnica dei docenti. Sviluppare l’innovazione, i Saperi ed il saper fare come elementi di crescita del potenziale umano.

Accesso all’istruzione e pari opportunità: promozione delle pari opportunità formative ed educative attraverso l’organizzazione e la programmazione dei servizi di supporto al sistema scolastico e del diritto allo studio. Proporre progetti innovativi, ecosostenibili ed etici come la piattaforma di co-working e la Consulta Giovanile.

Orientamento: promuovere e sostenere l’approccio diretto degli studenti sia al mondo del lavoro, che a quello universitario mediante l’inserimento di qualificati percorsi di orientamento ed incontri cadenzati con aziende attraverso la partecipazione ad eventi come il Career Day e gli Info Day.

Rapporto con le politiche di sviluppo e d’integrazione sociale: attivare relazioni scolastiche territoriali con tutti gli altri soggetti che operano nel campo dell’educazione e con le associazioni, stimolando la partecipazione e comprimendo l’esclusione socio-culturale.

Promozione di discipline ed attività extracurriculari: informare e sensibilizzare le realtà scolastiche all’attivazione di laboratori di arti visive, teatro, cinema, musica, multimedialità, arti e mestieri, ecc., condotti da figure professionali.

Diversamente abili: attivare interventi specifici per gli studenti con disabilità volti ad offrire alle famiglie strumenti utili nella scelta del percorso formativo, strutturando momenti sistematici in cui si possa determinare attivamente una programmazione.

Refezione scolastica: controlli sul servizio di produzione e somministrazione nelle scuole. Per favorire l’economia locale e la corretta educazione alimentare. È fondamentale sviluppare una filiera corta che permetta un ritorno in termini economici per il nostro territorio, utilizzando preferibilmente prodotti biologici, di stagione e a Km 0 e la promozione dell’acqua pubblica.

3.2 Strutture scolastiche

Collaborazione con le strutture tecniche competenti: predisporre un piano di qualificazione ed ammodernamento dell’edilizia scolastica. Impostare un sistema di feedback da parte dei cittadini sulla condizione della struttura degli edifici scolastici.

Piedibus: regolamentare il servizio di trasporto scolastico con l’introduzione del progetto Piedibus, per permette ai bambini e ai ragazzi, con l’aiuto di volontari adulti, di raggiungere la propria scuola a piedi in tutta sicurezza.

3.3 Piano di educazione alla ruralità

Elaborazione di un piano di educazione alla ruralità che coinvolga le scuole locali alla conoscenza delle tradizioni, dell’ambiente, della realtà e della cultura contadine.

3.4 Nuova sensibilità alla cultura e alle forme artistiche

La consapevolezza dell’impossibilità di determinare una distinzione netta fra i Saperi, dovrebbe essere solo uno dei tanti propositi perseguiti in ambito culturale per ovviare alla mortificazione del nostro patrimonio culturale. A tal proposito, si potrebbero elencare i seguenti punti:

  • Trasformazione del Museo Civico, della Biblioteca Comunale, del Castello, del Teatro Alcanices, ecc., da meri “contenitori” artistici in luoghi deputati alla cultura con accesso e fruizione pubblici ed inoltre, con la relativa costituzione di un vero e proprio centro–studi sulla storia del comune di Ginosa;
  • Riorganizzazione del Museo Civico dando vita ad un Istituto di Cultura in continuità ed in gemellaggio attivo con il territorio pugliese e lucano per favorire anche esposizioni archeologiche itineranti;
  • Promozione dell’interdisciplinarietà e della polifunzionalità delle arti annoverando fra esse eterogenei generi artistici come il teatro, le arti visive, il cinema, la musica, la fotografia, la moda, ecc.
  • rieducazione e ripresa delle arti meccaniche e dei mestieri tradizionali al fine di conservare la nostra tradizione popolare ed antropologica e di sviluppare l’attrattiva verso i beni culturali presenti sul nostro territorio (monumenti, Parco Comunale, gravina, quartieri storici, teatro, ecc.);
  • creazione di una programmazione teatrale e cinematografica annuale in spazi deputati attraverso un reale coinvolgimento di associazioni e compagnie teatrali presenti sul territorio.
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